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La fauna di questa maestosa montagna conta numerose specie di volatili: dall’aquila reale, al nibbio, all’allocco e al gufo reale, per passare ai meno nobili e più vivaci picchio rosso, all’upupa, al fagiano ed a molti altri ancora. 
Tra i mammiferi ricordiamo il tasso che sarà difficile incontrare per le sue abitudini tipicamente notturne, la volpe, la donnola e la faina, il capriolo, il camoscio che domina sovrano dalle cime più alte e poi la marmotta, quasi il simbolo del Monte Baldo, che è facilissimo incontrare verso sera e tante altre specie minori.

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L’attività più tipica e diffusa, dai 1400 – 1800 m.s.l. è l’allevamento di bovini e ovini da latte. Molte sono le malghe, prevalentemente piccole, che lavorano in proprio il latte raccolto, trasformandolo in prelibati formaggi freschi o destinati ad un medio invecchiamento.

Spesso viene allevato anche il maiale che, alimentato con il siero del latte e altri frutti della terra, matura carni prelibate da cui si ricavano pochi, ma impareggiabili salumi.

Andar per malghe è un modo estremamente stimolante per trascorrere una giornata sul Monte Baldo e gustare le poche semplici, ma squisite specialità di una gastronomia povera negli ingredienti, ma ricca di sapori antichi e sempre più apprezzata dall’uomo moderno.