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L’atleta non vedente Furioni tenterà l’impresa di 52 chilometri

Un sistema di suoni gli permetterà di non perdere la rotta

Oggi, al Castello Scaligero di Malcesine, Terrazza Revellino, si è tenuta la conferenza stampa per presentare l’impresa di nuoto dell’atleta non vedente Alessandro Furioni, che sarà realizzata con il contributo della Funivia di Malcesine.

Erano presenti: per il Comune di Malcesine, Nicola Marchesini e Morena Strapazzon rispettivamente sindaco e consigliere comunale delegato; per la Funivia, Paolo Formaggioni, consigliere di amministrazione.

Per la prima volta, Alessandro Furioni si cimenterà in una delle traversate a nuoto più lunghe della sua carriera. Il percorso sarà di 52 chilometri – da Riva a Peschiera del Garda – con partenza prevista per venerdì 31 luglio alle ore 18. L’atleta non vedente nuoterà per 22 ore consecutive e cercherà di raggiungere il traguardo nel pomeriggio di sabato 1 agosto. Il suo intento è quello di dimostrare che anche i disabili possono ottenere risultati importanti nello sport. La traversata si svolgerà durante la notte per la presenza di correnti favorevoli nel Lago di Garda e l’alimentazione dell’atleta avverrà in acqua, senza creare interruzioni. Ogni ora dovrà alimentarsi con acqua, sali e zucchero; per seguire la rotta si utilizzerà un sistema che emette un suono (montato su un gommone che precede il nuotatore) e che Furioni ascolterà anche grazie a delle auricolari. Inoltre, sia l’atleta che le barche di appoggio saranno dotate di potenti sistemi di illuminazione per essere visti nella notte e garantire la sicurezza della prova. La stima è che il nuotatore percorra 2 km all’ora.

L’impresa che si appresta ad affrontare l’atleta scaligero non sarà così semplice non soltanto per la lunghezza del percorso, ma anche per l’elevata temperatura dell’acqua del Lago di Garda, che nell’alto lago è di circa 27 gradi mentre arriva a 30 a Peschiera.

Alessandro Furioni, detto anche il “delfino del Garda”, è un atleta non vedente con una grande passione per il nuoto. Nato a Malcesine nel 1971, non è nuovo a queste “imprese”: già nel 2011 e nel 2012 si era cimentato in due traversate lunghe rispettivamente 13 e 20 chilometri, raggiungendo con successo il traguardo prefissato.

Molte sono le associazioni di supporto all’impresa: Federazione Italiana Salvamento; Vigili del Fuoco di Riva; Protezione Ambientale Civile; Nucleo Sommozzatori del Benaco Protezione Civile; associazione Sub Club di Peschiera del Garda; associazione Progetto Parkinson Peschiera del Garda; Croce Rossa Italiana Comitato Locale Bardolino Baldo Garda.

Sindaco Marchesini: «Per il nostro Comune è un onore avere un cittadino, residente nella frazione di Cassone, di così tanta tenacia, che prova una traversata longitudinale di 55 chilometri. E’ qualcosa di speciale che è reso possibile dalla sua forza di volontà. Ringrazio la Funivia che ha reso possibile l’iniziativa con il suo contributo economico perché sono molte le assistenze necessarie per garantire la sicurezza. E’ un bell’esempio di collaborazione fra enti».

Formaggioni/Funivia: «Quella di Alessandro è una bella sfida, che ha già vinto solo per il coraggio di averla progettata. Quando abbiamo saputo dell’intenzione, il cda della Funivia ha subito aderito alla richiesta di sostegno perché per noi riassume due mondi a cui siamo particolarmente vicini: la disabilità e lo sport. La Funivia di Malcesine è a misura di disabile con le sue strutture e inoltre è da sempre attenta alla promozione dello sport. Per l’occasione abbiamo voluto fare per Alessandro una tuta di rappresentanza sponsorizzata».

Alessandro Furioni: «Spero di portare a termine l’impresa che farò con il nuoto pinnato, cioè solo con l’impiego delle gambe. Le braccia saranno su una tavoletta che mi permette di direzionarmi verso il gommone da cui proviene il suono da seguire per mantenere la direzione di nuoto. Quel che mi preoccupa è il caldo, la temperatura dell’acqua è elevatissima e io devo indossare per obbligo una muta. Sarà faticoso quando spunta il sole. Mi alimenterà con barrette energetiche e gel, come i ciclisti. Conto di fare la traversata in 20-22 ore. Avrò il supporto di 3 barche, fra cui anche un’equipe medica».

Verona, 22 luglio 2015

Mirella Gobbi

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